Narni, dirupi nei pressi del borgo

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Appartenenza oggetto
Altrui
Categoria
Dipinto
Nazione, Regione, Provincia
Francia
Luogo di conservazione
Carpentras, Musée de Carpentras
Materia e tecnica
olio su carta applicata su tela
Autore
Bidauld, Jean-Joseph-Xavier (Carpentras, 1758 - Montmorency, 1846)
Datazione
sec. XVIII/ 1787
Dimensioni
cm 38 x 50

Descrizione breve

Jean-Joseph-Xavier Bidauld studiò pittura prima a Lione con il fratello Jean-Pierre-Xavier, pittore di paesaggi e nature morte, poi a Parigi, sotto la guida di Claude-Joseph Vernet. È quest’ultimo a indirizzarlo verso il paesaggio e l’attività en plein air. Grazie al sostegno di un mercante di quadri, M. Dulac, dal 1785 al 1790 Bidauld è in Italia, a Roma, per completare la propria formazione. Soggiorna a Roma, ma compie diversi spostamenti per dipingere la campagna italiana: Subiaco, Narni, Civita Castellana, Tivoli, isola di Liri.

Diversi sono gli oli e i disegni dedicati da Bidauld alla zona di Narni e ricordati dalle fonti: due ‘petits paysages’ di quest’area furono esposti al Salon del 1793, tre piccoli studi a olio sono elencati nella vendita postuma del 1847, ricordi di Narni fanno da sfondo a quadri perduti come quello venduto a Parigi il 29 aprile 1885 o quello esposto al Salon del 1843. Fino ad oggi è stato possibile rintracciare questo foglio, l’olio conservato ad Amies, il dipinto firmato e datato 1790 battuto all'asta da Sotheby's, New York, nel 2017 e il disegno dello Snite Museum di Notre Dame (IN).

Il piccolo dipinto, iscritto sul verso Vue de la Nèra et d’un rocher vis-à-vis de la ville de Narni 1787, fu realizzato dal vero direttamente sur motif. Il foglio mostra il carattere peculiare delle opere dipinte da Bidauld en plein air: egli rifiuta la sintesi veloce della maggior parte dei pittori pleinariste per descrivere in modo accurato e attento ai particolari il variare della luce sulle chiome degli alberi, l’alternanza fra il verde e le rocce selvagge e scabre del paesaggio di questa zona. Anche il formato si rivela insolito, sovradimensionato rispetto ai fogli utilizzati di consuetudine nel lavoro all’aria aperta. Fogli come questo non erano destinati alla vendita, ma conservati dagli artisti all’interno dei loro atelier, da usare come spunto per i dipinti finalizzati al mercato.

Bibliografia

Bibliografia essenziale: Gutwirth 1978 n. 7; Ottani Cavina 2001, p. 126 n. 80.

Bibliografia essenziale sul pittore: Gutwirth 1978; Ottani Cavina 2001, p. 124; Ottani Cavina, Calbi 2005, pp. 118-122.

Foto: Carpentras, Biblithèque-Musée Inguimbertine, inv. 2013.1.6 (cliché Christina Chaline).